Spese energia centro studi confartigianato emilia romagna Settimana per energia e sostenibilità 2025
Pubblicato il 16 Ottobre 2025Categorie: News green, Transizione green: indagini dal Centro studi, News

L’Italia detiene il primato europeo per numero di occupati nelle micro e piccole imprese (MPI) manifatturiere, ma è anche il Paese in cui queste realtà produttive pagano l’energia elettrica più salata.
Il costo sostenuto dalle MPI italiane per l’elettricità supera infatti del 22,5% la media dell’Unione Europea.

Scarica il focus regionale.

Scarica l’elaborazione flash nazionale.

Il prelievo fiscale e parafiscale sul costo dell’energia elettrica per le MPI in Italia è più che doppio (+117,4%) rispetto alla media UE a 27.

In Emilia-Romagna nei settori a maggior concentrazione di MPI si stima uno spread del costo dell’elettricità, rispetto al costo medio europeo, di 208 milioni di euro.

Nei primi sette mesi del 2025 i prezzi al consumo delle commodities energetiche restano ancora superiori del 52,8% rispetto alla media dell’anno 2021, ben tre volte l’inflazione cumulata (16,2%).
Ammonta a 3,5 miliardi di euro la spesa delle famiglie emiliano-romagnole per energia elettrica e gas, il 4,8% della spesa totale delle famiglie.

Le imprese emiliano-romagnole che investono in tecnologie green nel 2024 sono pari al 25,9%, quota in crescita (+1,6 punti) rispetto al 2023, in controtendenza nonostante il décalage della propensione ad investire causato dalla stretta monetaria.

Nell’ambito della transizione green è molto importante l’aspetto della formazione del capitale umano: nel 2024 le imprese emiliano-romagnole con dipendenti di industria e servizi segnalano che l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale è necessaria per l’80,2% delle entrate previste, ma quasi un lavoratore su due è difficile da trovare.