La 441esima edizione della Fiera di Cento, uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi per la comunità e il tessuto produttivo del territorio, ha visto Confartigianato Emilia-Romagna presente e protagonista.
Giovedì 11 settembre, alle ore 17.30, è stato inaugurato il Cent(r)o del Cuore, l’area meeting allestita sotto i portici di piazza Guercino, accanto al Villaggio delle Imprese: una vera e propria “fiera nella fiera” che ospita una folta rappresentanza di aziende manifatturiere locali, offrendo al pubblico e agli operatori uno spazio di confronto, visibilità e dialogo.
Una comunità in prima linea
Il debutto della nuova area si è intrecciato con una serata che ha avuto il sapore della storia, complice la notizia del passaggio di proprietà di Vm da Stellantis a Marval. A fare da cornice, la presenza compatta di istituzioni e imprese del territorio, unite nel segno di una prospettiva comune di sviluppo.
Sul palco il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, che ha sottolineato come l’operazione di acquisizione sia stata possibile grazie alla solidità del sistema istituzionale e alla capacità di fare squadra. Al suo fianco, il sindaco di Cento Edoardo Accorsi e l’assessore Filippo Taddia, promotori di un percorso che ha portato le imprese artigiane e manifatturiere a esporre le proprie eccellenze in piazza.
Il Villaggio delle Imprese: un successo condiviso
Confartigianato Emilia-Romagna ha creduto e investito, assieme a Cna regionale, nella creazione del Villaggio delle Imprese, coordinato grazie all’impegno dei segretari di sezione Francesco Buttino e Filippo Botti. Una formula che si è rivelata subito vincente: aziende artigiane e manifatturiere fianco a fianco, in una vetrina che celebra competenze, creatività e capacità competitiva del territorio.
Come hanno ribadito i segretari regionali di Confartigianato Amilcare Renzi e di Cna Diego Benati, “Cento è una locomotiva”, e il ruolo delle imprese artigiane è quello di traino, non solo per l’economia, ma anche come presidi di socialità e coesione comunitaria.
Sguardo al futuro
Dal palco sono arrivate anche indicazioni strategiche chiare: dalla centralità della manifattura nei ragionamenti sul Piano dei trasporti, fino alla prospettiva di sviluppo che guarda al porto di Ravenna come infrastruttura chiave per la crescita del Paese.
Il messaggio che emerge da questa edizione della Fiera è forte e condiviso: le imprese artigiane vogliono e devono essere protagoniste, mettendo a disposizione del territorio il loro saper fare, la capacità di innovare e la volontà di costruire, insieme alle istituzioni, nuove opportunità per la comunità e le giovani generazioni.









