Ricerca Centro studi attese imprese emilia romagna anno 2026
Pubblicato il 5 Gennaio 2026Categorie: News

L’indagine web di Confartigianato Emilia-Romagna, condotta tra il 28 ottobre e il 9 dicembre 2025 e realizzata con il contributo di 460 micro e piccole imprese e imprenditori del comparto artigiano, evidenzia un contesto di forte incertezza e un diffuso pessimismo sulle prospettive dei prossimi mesi.

Nei primi nove mesi del 2025 le imprese segnalano un calo medio del fatturato del 2,0%. La flessione è più marcata nei settori della Manifattura e delle Costruzioni (entrambe -3,8%), mentre nei Servizi si registra una sostanziale tenuta (+0,1%). Rispetto all’analoga rilevazione di un anno fa, che indicava un calo del 4,1%, si osserva però un miglioramento trasversale a tutti i settori.

Tra le principali difficoltà affrontate nel 2025 emerge soprattutto la domanda di mercato insufficiente, indicata dal 34,1% delle imprese e particolarmente sentita nel manifatturiero (44,0%). Seguono la carenza di manodopera (26,3%), l’incertezza legata all’instabilità geopolitica (24,7%) e l’elevato costo di energia elettrica e gas (24,0%). Il 23,4% delle imprese segnala inoltre burocrazia e aumento dei prezzi delle materie prime tra le criticità più rilevanti.

Guardando ai singoli comparti, la Manifattura è maggiormente penalizzata da domanda debole, instabilità geopolitica e costi energetici. Nelle Costruzioni la criticità principale è la mancanza di manodopera, seguita da scarsa domanda e, a pari livello, incertezza del contesto internazionale e costo del lavoro. Nei Servizi pesano soprattutto domanda insufficiente, rincari energetici e difficoltà nel reperire personale.

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