Tante incertezze, ma anche qualche segnale d’incoraggiamento nel Report “Trend economia, congiuntura e Mpi – Focus Emilia-Romagna” del Centro studi di Confartigianato regionale, con evidenze a carattere provinciale.
Nei primi 6 mesi del 2025 l’Emilia-Romagna esporta prodotti manifatturieri per un valore di 41,1 miliardi di euro, pari al 13,7% del totale nazionale confermandosi la seconda regione esportatrice dopo la Lombardia. Al netto dei prodotti farmaceutici, si osserva un calo delle esportazioni regionali del 2,2% (mentre le Pmi segnalano un +0,4%) rispetto ai primi 6 mesi del 2024, calo più accentuato rispetto al -1,4% registrato a livello nazionale.
Un elemento di forte preoccupazione è dato dal prezzo dell’energia che segna un +53,1% nei primi 7 mesi 2025 sul 2021.
Non manca però qualche segnale incoraggiante: +0,47% è il tasso di crescita delle imprese, +1,7% il numero di occupati nel primo semestre 2025 con 294mila nuove entrate nel mondo del lavoro previste tra il 2025 e il 2029.
In generale, tuttavia, l’attuale contesto economico nazionale è caratterizzato da una bassa crescita, su cui pesa una crisi della manifattura che, pur manifestando in estate qualche segnale di attenuazione, sarà penalizzata dall’impatto dei dazi statunitensi. Persistono condizioni di grave recessione per la meccanica e soprattutto per la moda.

