Il Centro studi di Confartigianato Imprese ha pubblicato il 36esimo report su trend economici, congiunturali e mpi.
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Per il 2026 si delinea una fase di transizione che riguarda il sistema manifatturiero italiano, con la produzione che chiude il 2025 con un marcato rallentamento del trend negativo, anticipando una possibile stabilizzazione ciclica nel corso dell’anno. Infatti nel 2025 la produzione manifatturiera tende a stabilizzarsi segnando un calo che si ferma al mezzo punto percentuale, migliorando il -4,3% del 2024. L’analisi degli indici trimestrali evidenzia che nella seconda metà del 2025 la produzione torna a crescere. Torna in positivo anche il trend della produzione manifatturiera a vocazione artigiana dopo un lungo periodo di crisi.
Export
Sulla debole fase congiunturale della manifattura pesa lo scarso dinamismo delle esportazioni. Nei primi 9 mesi del 2025 le esportazioni manifatturiere dell’Emilia-Romagna registrano una lieve flessione (-0,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (è +0,4% la media nazionale), migliorando il -2,4% del 2024.
Il mercato del lavoro
L’occupazione si conferma la variabile traino di questi ultimi tempi. Gli ultimi dati a disposizione, unicamente a livello regionale, mostrano che nei primi 9 mesi del 2025 il tasso di occupazione in Emilia-Romagna cresce di +0,9 punti percentuali, con una dinamica più accentuata rispetto al +0,4 p.p. nazionale, raggiungendo un tasso di occupazione del 71,5%, mentre il tasso di disoccupazione regionale si attesta al 4,3%.
Il credito alle imprese
l calo dei prestiti alle piccole imprese emiliano-romagnole prosegue, segnando a settembre 2025 un -4,5% rispetto a settembre 2024, a fronte del -1,0% osservato per il totale imprese. Oltre a scontare una maggiore difficoltà di accesso al credito, le piccole imprese pagano un tasso di interesse più elevato sui prestiti.

