Ruffilli & Grillanda Srl una realtà imprenditoriale dinamica e attenta ai cambiamenti
Cinquant’anni di storia, mezzo secolo di trasporti
La solidità di un’azienda non dipende unicamente dal fatturato, ma dalla sua capacità di rimanere a lungo sul mercato, rinnovandosi per rispondere sempre meglio alle mutate esigenze della clientela, costruendo un rapporto di fiducia con utenti e collaboratori.
Peculiarità, possedute dalla ditta Ruffilli & Grillanda Srl, che hanno consentito ai sei soci di festeggiare, sabato 10 settembre, i 50 anni di attività nel mondo dell’autotrasporto nazionale.
Un settore non sempre facile e che oggi, addirittura, sta vivendo momenti di grande difficoltà dovuti sia ai continui aumenti registrati dal gasolio, sia dalla mancata ripresa economica, che ancora stenta a decollare.
A raccontare i primi cinquant’anni della Ruffilli & Grillanda Srl è Stefano Ruffilli, che nell’occasione si è spogliato del ruolo di Presidente di
Il primo pensiero di Ruffilli è, infatti, per i fondatori dell’azienda, il padre Aristide Ruffilli impegnato nell’attività agricola e lo zio Dalvero Grillanda, autista per una multinazionale americana, che negli anni Cinquanta hanno coinvolto tutta la famiglia per dare vita a un sogno: avviare un’attività di autotrasporto.
Con il denaro raccolto proprio grazie all’impegno di tutta la famiglia i due fondatori hanno acquistato un camion usato per coprire
Verso la fine degli anni Sessanta la ditta cresce, acquisendo un’azienda che faceva trasporti in Toscana, una ditta forlivese con all’attivo tre automezzi e tratte meno tortuose da percorrere per consentire a Ruffilli e a Grillanda d’essere maggiormente presenti nella vita dei propri cari.
Negli anni poi l’azienda si è ingrandita, crescendo assieme ai soci. Ai fondatori infatti sono succeduti i figli di Ruffilli, Eleonora, Giuliano e Stefano, e il figlio di Grillanda, Roberto, con sua moglie Valeria Rosetti e con suo figlio Filippo.
Una terza generazione occupata nell’attività quasi a sfatare ciò che le statistiche più recenti evidenziano: il mancato ricambio generazionale nelle realtà imprenditoriali locali. Quest’ultimo è un dato senza dubbio allarmante che, però, non sembra interessare le aziende maggiormente consolidate, in grado di catalizzare le forze delle nuove leve.
Una realtà che è cresciuta nel tempo e che oggi conta un parco automezzi di 18 unità e un immobile di proprietà, tuttavia, precisa Ruffilli, l’attività si è espansa sempre con molta ponderazione, valutando le prospettive e le possibilità offerte dal mercato, mantenendo sempre ben in mente l’obiettivo della qualità del servizio, più che la logica del profitto.
“È un vanto per la nostra azienda avere rapporti consolidati con i nostri clienti, alcuni dei quali affidano alla Ruffilli e Grillanda Srl le proprie merci da trent’anni.”
Sin dalla fondazione dell’attività, infatti, i rapporti con i clienti sono sempre stati basati sul rispetto e sulla fiducia reciproca e per sottolineare questo positivo rapporto racconta di quando trent’anni fa l’impresa subì il furto di un automezzo carico di pellame di grande valore; la ditta che aveva affidato la merce alla Ruffilli e Grillanda non volle essere risarcita immediatamente, cosa che avrebbe, probabilmente, determinato la cessazione dell’attività, ma dilazionò il pagamento, convertendo il risarcimento in successivi trasporti. Un’attestazione di stima, sicuramente frutto dell’impegno profuso dai soci per costruire rapporti stabili e duraturi, di tipo personale, con gli utenti, i fornitori e i collaboratori.
E anche il rapporto con questi ultimi è motivo di soddisfazione per Ruffilli, molti collaboratori una volta entrati nella ditta hanno deciso di trascorrervi l’intero arco dell’attività professionale, ma in generale anche coloro che hanno fatto scelte diverse sono sempre rimasti in ottimi rapporti con la Ruffilli e Grillanda Srl.
Anche la festa per i cinquanta anni d’attività non è stata pensata per essere un momento autocelebrativo, al contrario ha rappresentato un’occasione per ritrovare contemporaneamente tutti coloro che hanno lavorato e ancora sono occupati nell’attività, ma anche coloro i quali hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo: fornitori e clienti, di ieri e di oggi, il personale in pensione e gli operatori che lavorano in altre regioni e che non hanno frequenti occasioni di incontrare gli altri membri dell’azienda. Senza dimenticare chi non c’è più.