«Con la crisi economica che continua a mordere famiglie e imprese, vediamo aumentare gli episodi di illegalità e carenza di sicurezza sul lavoro. Esprimiamo un sincero ringraziamento agli organi ispettivi (Direzione provinciale del lavoro, Inps, Inail, Finanza, Ausl e Corpo forestale dello stato) per il duro lavoro che svolgono quotidianamente per contrastare questo fenomeno».
Con queste parole il presidente provinciale di Confartigianato Imprese Rodolfo Manotti, apre una nota volta a tenere desta l'attenzione sulla piaga delle imprese e del lavoro nero nella nostra Provincia.
Confartigianato Imprese Reggio Emilia non è nuova a queste battaglie.
Risale infatti alla fine del 2009 il tavolo attorno al quale l'associazione ha riunito Arpa, Inps, Inail, Guardia Forestale e Guardia di Finanza costituendo una sorta di task force contro l'economia sommersa.
Un impegno costante quindi, contro fenomeni che, oltre a rappresentare un danno economico e sociale per tutta la comunità, costituiscono una distorsione delle normali regole di mercato.
Prosegue e conclude la nota del presidente Manotti: «Proprio per affermare una nuova cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro, Confartigianato Imprese si è impegnata, anche attraverso personale specifico di lingua madre cinese, nel diffondere una corretta cultura d'impresa. Più di cento imprese cinesi per esempio sono state oggetto di un affiancamento mirato su tematiche riguardanti gli aspetti fiscali, la gestione del personale, la sicurezza sul lavoro e l'igiene dei locali. Molte di queste imprese - conclude - verificate dagli organi ispettivi, sono risultate perfettamente in regola, segno evidente che lavorando sodo sul campo è possibile aiutare a crescere chi intende avviare un'attività imprenditoriale in regola con le norme vigenti. Ne siamo orgogliosi».
Un modo per cercare di far emergere dall'illegalità quelle aziende che spesso non danno garanzie di sicurezza ai propri dipendenti.
Articolo pubblicato dal giornale "La Gazzetta di Reggio" il 13 agosto 2010.