Elezioni 2018, le 5 proposte di Confartigianato per la prossima legislatura

Elezioni 2018, le 5 proposte di Confartigianato per la prossima legislatura

2018-02-28T12:08:11+00:00 28 febbraio 2018|

Elezioni-Politiche-2018E’ tempo di elezioni: domanica 4 marzo si vota per rinnovare i due rami del Parlamento italiano.

Ecco le 5 proposte di Confartigianato per la prossima legislatura per tornare a crescere:
1) Ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema tributario per rendere più competitivo il Paese.
2) Favorire l’accesso al credito delle imprese.
3) Sostenere la crescita e la competitività.
4) Proseguire e migliorare gli interventi per il Lavoro e la Formazione.
5) Costruire un percorso di successo per Impresa 4.0 e l’utilizzo del digitale.

Ridurre la pressione fiscale e semplificare il sistema tributario

Occorre innanzitutto evitare che la sterilizzazione delle aliquote IVA assorba nella prossima legge di bilancio. Infatti, dalla rimodulazione delle aliquote IVA potrebbero scaturire le risorse per sostenere una improcrastinabile riduzione della tassazione personale.

Vanno infatti eliminati gli ostacoli alla produzione garantendo parità di trattamento nella tassazione indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto (confermando dal 2018 l’entrata in vigore dell’IRI), nonché agevolando la tassazione sui redditi d’impresa incrementali. Per ridurre la pressione fiscale in modo equo e finalizzato alla crescita, deve realizzarsi necessariamente una riduzione IRPEF. Le politiche fiscali dovranno essere differenziate in ragione della dimensione aziendale. Queste dovranno essere ispirate alla semplificazione dei rapporti tra l’amministrazione finanziaria e i contribuenti. Chiediamo anche stabilità nel tempo delle norme, certe ed univocamente interpretate.

Favorire l’accesso al credito delle imprese

Le tensioni relative all’offerta di credito stanno producendo effetti significativi sulle Micro e Piccole imprese. Infatti queste realtà dipendono in larga misura dal sistema bancario ed accedono con difficoltà a canali alternativi di finanziamento.

Sarebbe opportuno, dunque, anche nel nostro Paese, individuare un soggetto finanziario pubblico appositamente dedicato alle micro e piccole imprese così come favorire la partecipazione di fondi, investitori istituzionali e soggetti pubblici a forme innovative di finanziamento di iniziative imprenditoriali di piccole dimensioni.

Sostenere la crescita e la competitività

Occorre prevedere una corsia preferenziale con l’introduzione di una quota di riserva per le MPMI nel procurement pubblico. Serve anche rilanciare la tutela del Made in Italy anche con una forte azione tanto a livello nazionale quanto a livello europeo.

Il nuovo codice degli appalti ha rappresentato una grande speranza, ma finora si è rivelato un’occasione mancata soprattutto perché non sono stati applicati i principi dello Small Business Act. Infatti è necessario che principi come il “km 0” e la “filiera corta” vengano resi effettivi e valorizzati tra i criteri di aggiudicazione.

Proseguire e migliorare gli interventi per il Lavoro e la Formazione

Istruzione e formazione professionalizzante: il valore artigiano delle imprese italiane ha bisogno di competenze. Infatti servono anche competenze antiche, da trasmettere che si fondono con competenze nuove richieste dalla rapida innovazione tecnologica. È quindi fondamentale il sostegno e rilancio dell’istruzione e formazione professionalizzante in un’ottica di filiera che metta a regime il sistema duale (alternanza scuola lavoro e apprendistato). Serve che si rafforzino i percorsi tecnici e professionali di qualità e valorizzi il livello Terziario con gli Istituti Tecnici Superiori.

Lo Stato non può pensare a tutto: bisogna favorire l’adozione di politiche fiscali e contributive di maggior vantaggio per gli strumenti di welfare. Inoltre diciamo no al salario minimo legale e a riduzioni della durata del tempo determinato.

Impresa 4.0 e l’utilizzo del digitale

Abbiamo apprezzato il piano Impresa 4.0. Esso tende infatti all’integrazione delle nuove tecnologie digitali e dei nuovi approcci manageriali con le tecnologie e i metodi tradizionali di fare impresa. L’obiettivo è dunque perseguire i nuovi livelli di produttività e flessibilità richiesti dal mercato.

E’ necessario che tale Piano produca gli effetti attesi e non sia rallentato a causa di resistenze, burocrazia, distrazione dagli obiettivi iniziali. L’impresa artigiana e la piccola impresa con le sue peculiarità di flessibilità e capacità di creare e progettare con dinamismo, incarnano il modello imprenditoriale del futuro.

 

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Il documento delle proposte di Confartigianato in formato pdf è disponibile cliccando qui