Granelli alla Commissione chiede “un Codice appalti meno farraginoso”

Granelli alla Commissione chiede “un Codice appalti meno farraginoso”

2018-12-04T17:25:53+00:00 6 dicembre 2018|

Il vice Presidente di Confartigianato, nonché Presidente regionale della federazione emiliano romagnola, Marco Granelli, è intervenuto martedì 4 dicembre all’audizione svoltasi alla Commissione lavori pubblici, comunicazioni del Senato sull’indagine conoscitiva sull’applicazione del Codice dei contratti pubblici. “Il nuovo Codice dei contratti pubblici non è riuscito a centrare l’obiettivo che doveva caratterizzarlo – ha specificato Granelli -, cioè attuare i principi dello Small Business Act e favorire l’accesso delle micro e piccole imprese agli appalti e alle forniture pubbliche”. Secondo il Presidente Granelli “il Codice è un’occasione mancata, un vero e proprio boomerang che sta addirittura frenando l’avvio di nuovi cantieri in un momento congiunturale in cui, invece, l’azione pubblica potrebbe rappresentare una leva importantissima per agganciare la ripresa”.

Tra i problemi denunciati da Confartigianato vi è anche il sovraffollamento delle gare che di fatto impediscono la partecipazione alle piccole imprese. Su tutto, poi, un aspetto che rende la normativa ancor più kafkiana: la frettolosa abrogazione della normativa precedente, in assenza delle norme di attuazione del Codice, ha di fatto provocato la paralisi del mercato degli appalti pubblici.

“La gravità del problema – ha sottolineato il Presidente Granelli –, impone una serie di modifiche al Codice, a cominciare dalla sospensione della cosiddetta soft law con il ripristino urgente del Regolamento del 2010”.

In conclusione una richiesta affinché i procedimenti siano più veloci e meno farraginosi. Per far ciò “occorre ridurre i costi burocratici ed economici per le imprese, razionalizzare le procedure di spesa – ha spiegato Granelli -, vanno attuate territorialità, filiera corta e appalti a chilometro zero, occorre migliorare efficienza e professionalità delle stazioni appaltanti”.

(Fonte Confartigianato.it)