L’occupazione dal periodo pre-crisi alla fase di ripresa: in Emilia-Romagna sono 2 milioni gli occupati del 2018, in crescita del 1,6% rispetto al 2017. Rispetto a 10 anni fa (2008) sono saliti del 2,8%, crescita trainata dall’aumento delle donne (+5,1%), degli over 55 (+71%), dei laureati e diplomati (+17,1%), dei part-time (+46,1%), dei dipendenti (+10,1%) e dei contratti a tempo determinato (+61,3%). Nel 2018 l’Emilia-Romagna raggiunge un tasso di occupazione del 52,3% – secondo valore più alto in Italia dopo il Trentino A.A.– in crescita di 0,7 punti rispetto al 2017, di 2,2 punti sopra al valore minimo raggiunto nel 2014, ma ancora di 0,7 punti inferiore al livello pre-crisi del 2008. Tra le prime 20 province italiane con tasso di occupazione più elevato ne spiccano 7 dell’Emilia-Romagna: Parma (53,9%) al 2° posto, seguita da Bologna (53,4%) al 3° posto, Reggio Emilia (53,3%) al 4° posto, Modena (52,7%) al 6° posto, Rimini (52,6%) al 7° posto, Forlì-Cesena (51,9%) al 10° posto e Piacenza (51,5%) al 17° posto del ranking. Tra le 9 province solo 4 raggiungono i livelli pre-crisi: Bologna con un tasso che si attesta allo stesso livello del 2008, e Parma, Piacenza e Forlì-Cesena che lo superano.

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